Il clima è di quelli ostici: freddo e vento lancinanti, serate lunghe di gocce che cadono sul campo e sulla fronte insieme al sudore. Niente lacrime: chi si ferma ora è perduto. Chi ora s’adagia sul divano rimane lì, fuori dai campionati, comodamente a commentare. Ma l’Opes è un’altra cosa: la corsa fino all’ultimo centimetro, il dettaglio che fa la differenza, il gol che cambia un’intera stagione. L’alzarsi di sera dopo una giornata di lavoro e stare nella bufera: chi vincente chi vinto. Stare nella bufera del vento, e
in qualche modo uscirne.
SERIE A
Nel punto più alto del cielo, l’aria è rarefatta e il clima soporifero, perché ormai si attende solo la
fase finale. L’ultima giornata della Serie A pare piuttosto una presa di coscienza, un’ultima prova prima del ballo finale. Uno scendere in campo per dovere di cronaca. Il primo squillo è monotono e prevedibile: il Gs Olmoponte conclude in anticipo la “regular season” battendo 4-0 a tavolino l’Impero Giotto Daco, e fin qui c’è poco da dire. Parallelamente avviene lo stesso tra Vllaznia e Poker Space: arresi i primi, i secondi concludono anticipatamente con risultato tondo. Il match tra Skenderbeu e FC Papaya-San Marco che valeva un posto nella poule scudetto termina con una vittoria netta per i secondi, che si impongono 4-1. Nonostante il gol di Nuhu per i padroni di casa, che accorcia le distanze, si rivela una serata difficile per lo Skenderbeu, schiantato dalla tripletta di uno smagliante Stan. E dal partner in crime con i guantoni, Meacci, che più volte salva i suoi con interventi decisivi. A dimostrazione che anche il Papaya se la giocherà su tutti i fronti. Gioca il Rayo Vencedor come fosse in allenamento e ne approfitta Brunacci, autore dei sei gol nel complessivo 8-0 che vale l’ultima firma di un’ottima stagione. E il sorpasso, all’ultima giornata, nella corsa alla scarpa d’oro – come fosse la ciliegina sulla torta.
SERIE B
Scendendo di un gradino, la Serie B non è il vuoto - come avrebbe detto Montale - ma un saliscendi ricco di emozioni, destinato ad intrattenere fino alla fine. Il match tra Borussia Dormo Superstar e Red Demons si è concluso con un risultato pesante per i primi, sconfitti per 11-3. Il dominio dei Demoni rossi è coronato dalle straordinarie prestazioni di Mantovani e Talladira, autori di una tripletta a testa; oltre alla prestazione corale dell’intera squadra, con una manovra avvolgente che fa scuola. E chissà che dietro le corna dei demoni non si nasconda la voglia di divertirsi in
Champions League, dove la spregiudicatezza vuole la sua parte. Bubbico è un uomo navigato, dalle mille risorse, e chiamato alla
remuntada risponde presente solleticando psicologicamente l’Irish: il Dream Team infligge una solida, concreta sconfitta all'R.S.A. 104, imponendosi 4-1. Dini e Caneschi al solito si prendono la squadra in mano; Baldi ricama. Il gol di Lomarini è troppo poco per impensierire, e rimane la pennellata isolata di un artista solitario: una
moscina firma d’autore. Boncompagni predica nel deserto e Arrigucci copre i suoi da una disfatta ancora più ampia: l’Atletico Dante soccombe 5-3 contro un Gibernau che ragiona e vince da
squadra portando cinque diversi marcatori nel tabellino. Ma in una lega dove il primo posto viene discusso in una sfida giocata sui dettagli, lo
share e i riflettori vanno su un posticipo che profuma di nostalgia per gli inguaribili romantici. Apd Scrofiano e Irish Football club si scontrano lì dove si erano date battaglia in una strana, fredda notte di Halloween; e se tante cose sono cambiate, il freddo e la pioggia sono uguali come a scandire una notte da thriller, di quelle che cambiano un campionato. Sotto le gocce di un cielo che non concede sconti, c’è un
leader evidente che in una serata come questa mostra di quale stoffa sia, quanto determinante sia il suo impatto: Capacci ha il
plus minus più alto della lega. Tradotto: quando mette piede in campo, i suoi vincono. E quando gli altri non arrivano, e per la solidità dello Scrofiano e per le parate di Lunghini, decide la partita all’ultimo minuto con una tripletta che parla da sola; e la voce sono i suoi piedi. 3-2 la sinfonia dei verdi. Infine, nel derby delle favole l’Isola trova il tesoro dei tre punti contro il C’era una volta grazie alle prestazioni di Severi e alle parate di Angiolini. Stopponi non evita l’inesorabile ultimo posto in classifica.
SERIE C1
Dopo la giornata di riposo, nel
Purgatorio dell’Opes tornano in scena vecchi e nuovi protagonisti di un campionato ancora in piena lotta. Contro l’Ss Parmacetamolo i Polletti si impongono 4-3 grazie alla straordinaria performance di «Goatcchini», autore di una quadripletta che ha fatto la differenza – e meritevole, ormai, di un soprannome destinato ai più grandi. Da una parte la vittoria spinge i Polletti sempre più vicini alla vetta, dall’altra i Paracetamolo restano a lottare per non perdere terreno. Vince 6-3 l’Fc Bsi contro la Cupola con le doppiette di Fosca, Cardelli e Lischi che hanno spinto i primi a un successo determinante. Nella spirale della crisi vengono avvolti i secondi, non distanti dalle falde della retrocessione. La Fenice fa la voce grossa, conferma la leadership in classifica e mostra tutto il suo repertorio offensivo nel successo per 8-3 contro il fanalino di coda Ss Tortajax. Cassioli, grande protagonista, è la ciliegina sulla torta preparata dall’intero corale. Dall’altra parte, Bux cerca di tenere in vita i suoi con una tripletta che però non basta. Nella partita tra Ss Partizan Porcinai e Arrogandhi CC il mattatore è Bartolini, che segna ben cinque gol e conduce la sua squadra a una vittoria decisiva. Blasi prova a dare un segnale, con una doppietta che profuma anch’essa di reazione. Ma ancora una volta: non basta. Si allontana dall’incubo retrocessione il Ciggiano, che ne esce fuori da gruppo, guidato dai Leone e uscito capobranco: preda è il Gs Orciolaia, ora risucchiato in quelle sabbie mobili che portano nelle categorie inferiori.
SERIE C2
Fulmine a ciel sereno sul più bello di un campionato ancora aperto: Riccardo Mori, alias “Dj Tato”, chiude anticipatamente la sua stagione e l’Atletico Grillones perde la sua colonna. Ora tutti si aspetterebbero conseguenze traumatiche, ma le grandi squadre si vedono nelle difficoltà e Grillones sono una grande squadra perché vincere 9-2 così, contro il Saca, non era semplice. Zurli e Abazi ricamano una partita dominata e lanciano un messaggio: il livello della contendente rimarrà comunque altissimo. Saputo si beve tre Sambuche alla goccia e pasteggia sugli avversari, sconfitti dall’Herta Birrino 8-3 nel derby dell’alcol. Carboni non segna ma fa segnare, non beve ma prepara i
drink. Il Boca Fregna evidentemente se ne intende di ippica e di corto muso, senza fronzoli o bel gioco che sia, mette il muso davanti di un solo gol e vince una gara fondamentale contro gli Underdogs. Sorbini merita la definizione maiuscola; Pannuzzi veste i panni da bomber; Mariotti tesse la tela del gioco; Amorosi guida in veste da dirigente e nel freddo e nella pioggia ai suoi chiede tormento e dai suoi ottiene estasi. L’Atalanda firma il sorpasso sui Botoli Ringhiosi con la gigantesca prestazione di Monticini, che compare in tutte e sette le marcature del complessivo 7-6. Renda ed Esposito tengono in vita I Distillati con una vittoria che profuma di lotta e di speranza, successo che inguaia il Galasocaray. Il cuore della squadra è di Nardin, migliore in campo, ultimo a mollare.
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